Il limite massimo di ore settimanali secondo le ultime ricerche


In una società frenetica come la nostra, lavorare sempre più ore, destreggiandosi fra turni massacranti e aggiungendo straordinari su straordinari per poter arrotondare lo stipendio, è diventata la norma. E se prima quella dell’impiegato chiuso in ufficio fino a sera inoltrata era un’immagine più legata ad altre culture – giapponese e americana in primis -, da qualche decennio a questa parte anche in Italia le ore di lavoro effettive sono aumentate sempre di più.

La questione, in effetti, è ormai globale e non poteva non attirare l’attenzione degli scienziati. Parliamo in particolare dello studio di alcuni ricercatori australiani che, dopo aver analizzato i comportamenti di 8000 lavoratori, hanno fissato il limite massimo di ore di lavoro settimanali a 39. Se si supera questo margine ne risente la salute sia fisica che mentale.

limite massimo di ore settimanaliBen nove ore in meno quindi del reale limite massimo stabilito a livello internazionale. Oltre le 39 ore infatti cominciano ad emergere fattori di rischio da non sottovalutare e che, a lungo andare, possono comportare patologie anche parecchio problematiche. Raggiungere le 48 è quindi dannoso, anche se non si supera il margine riconosciuto come “ufficiale”.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Social Science & Medicine, specifica che il limite di 48 ore è stato stabilito quando erano solo gli uomini a lavorare e le donne erano impegnate nelle faccende domestiche. Un limite vecchio e antiquato quindi, che va cambiato sia per l’uomo che per la donna, che normalmente lavora ed è meno retribuita rispetto all’uomo.

Ecco perché lo studio Australiano sposta la soglia critica di orario, oltre la quale viene compromessa la salute fisica e mentale, a 39 ore settimanali, sia per l’uomo che per la donna. Viene inoltre precisato che per le donne l’orario ideale sarebbe 34 ore settimanali, visto le ore che vengono spese per la casa e la famiglia, mentre per gli uomini il limite massimo potrebbe essere 47 ore settimanali, sempre che occupino meno tempo per la casa e famiglia rispetto alle donne.

Attenzione anche al fenomeno della “dipendenza da lavoro”, sempre più comune ma poco conosciuto: si tratta in pratica dell’incapacità di staccarsi dal proprio lavoro, lavorando ben oltre l’orario di lavoro stabilito. Le conseguenze possono essere gravissime: in questo modo ci si isola, si trascurano amici, famiglia e salute, si aumenta la rabbia e il pessimismo, con ovvie ripercussioni nella vita di tutti i giorni.

Potrebbero interessarti

LEAVE A COMMENT