Borsa italiana: il rapporto Assosim sul 2016


Mentre il 2017 continua a mettere in crisi analisti e operatori della borsa online con i suoi continui capovolgimenti di fronte, continuano nel frattempo ad arrivare rapporti e studi sul 2016 che mettono in luce molti dei fattori che hanno mandato in tilt le Borse mondiali in queste prime settimane del nuovo anno.

È infatti di pochi giorni fa la nuova analisi Assosim (Associazione intermediari mercati finanziari) da cui emerge chiaramente come il 2016 sia stato un anno decisamente difficile per gli scambi su Piazza Affari. Andiamo quindi a leggere nel dettaglio tale rapporto per capire cosa non ha funzionato e quali sono i margini di manovra per i prossimi, turbolenti, mesi per chi vuole operare a Piazza Affari.

borsa italianaIl punto principale sul quale si sono concentrati gli analisti di Assosim è stato quello degli scambi interni. Secondo il rapporto il controvalore totale sul mercato azionario di Borsa Italiana è stato pari in valore assoluto a 624 miliardi di euro, in calo del 22,5% rispetto al 2015, mentre il numero dei contratti scambiati, pari a 75 milioni, è aumentato del 6,14%.

I controvalori sul MOT (il mercato obbligazionario) sono invece calati del 22,3%. Segno più solo per gli ETF, ma con un brusco stop del ritmo di crescita. I controvalori del mercato ETFPlus sono saliti nel 2016 del 3,25% a fronte, però, di un incremento del 41,57% nel 2015.

Dalla classifica Azioni, stilata unendo i volumi scambiati dagli intermediari associati in conto terzi sui principali mercati azionari, si evidenzia la prima posizione di FINECOBANK, con una quota di mercato del 19,79%; seconda IWBANK, con una quota del 9,84%; terza BANCA IMI, con una quota dell’8,07%.

Dalla classifica Bonds, elaborata aggregando i volumi scambiati dagli intermediari associati in conto terzi sui principali mercati obbligazionari, si evidenzia invece la prima posizione di BANCA IMI, con una quota di mercato del 16,81%; ICCREA BANCA terza, con una quota di mercato dell’11,70%.

I non pochi scossoni politici degli ultimi tempi hanno fatto il resto, indebolendo una Piazza Affari che solo a tratti è riuscita a riprendersi nel mese di gennaio. Il 2017 è infatti iniziato all’insegna delle incertezze, segno che anche per i prossimi mesi gli operatori tradizionali e i trader che operano nella borsa online avranno il loro bel da fare per capire su cosa puntare e come muoversi all’interno di un mercato sempre più difficile da affrontare.

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